martedì 6 novembre 2018

"La competizione non è per tutti "

Ho sempre fatto sport: con ottimi risultati nella pallavolo, nell'atletica, nel nuorto. Ho sempre sofferto per le mie vittorie poichè vedevo nello sguardo degli sconfitti una sofferenza che offuscava la mia gioia, fino a sopprimerla.
Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet lo spiega cosi: "la competizione non è per tutti e soprattutto non seleziona i migliori ma solo i meno sensibili"

Ed ecco che oggi vi presento l'ottimo lavoro di Valentina e Michele (motorbye) "boomerang tour"

ECCO  IL  MAGNIFICO  VIDEO
https://www.facebook.com/375930762614668/posts/986331081574630/

Perché nel viaggio non ci sono vincitori e vinti.

sabato 3 novembre 2018

Si impara tutto, anche ...

Sono giorni sereni a casa di Peter. La moglie Marilyn mi lascia la cucina totalmente a disposizione, eccetto quando è da riordinare: li comanda lei e non ci sono altre opzioni.
In fondo ha ragione se qualcuno mette a posto le tue cose poi tu non le trovi più. Mi godo quindi l'aperitivo in giardino, le chiacchiere, di risate, il formaggio, l'acqua tonica, l'immensa distesa del panorama che ondeggia verso il cielo. Sono in australia. L'erba fresca sotto i piedi Mi Rammenta che ieri ha piovuto. È questa la felicità? Si impara tutto nella vita anche ad essere felici

mercoledì 31 ottobre 2018

ARTE = CULTURA = SERENITÀ

Il "Royal Botanic Garden" di Sydney è un punto di passaggio quotidiano: da casa di Ben ed Elise vado verso il centro semplicemente camminando tra fiori,  piante e curiosi animali. 
(iguana d'acqua)


Ogni giorno prendo un sentiero diverso.


Ogni giorno ho a disposizione 2 ore gratuite di wifi.
Il giardino è bello ma è sopratutto vivo: gente che passeggia, fa sport, studia, lavora..
La mia attenzione questa volta è stata catturata da un museo in stile tempio greco.

(Art Gallery of New South Wales)

Un museo/galleria dove l'esposizioni permanenti sono gratuite. Dove paghi una cifra di 15 euro per vedere una super installazione temporanea di quadri di Cézanne, Matisse, Rubens ed altri grandi.

Lascio una recensione positiva.
Il giorno dopo ricevo una mail di ringraziamento: "... è bello essere gratificati anziché ricevere soltanto critiche."

martedì 23 ottobre 2018

PRONTA? NO ma IoParto

Questa volta ci sono sia mamma che papà. Nessun altro.
È tutto diverso rispetto a 10 anni fa. Io sono diversa.
Che strana sensazione: un dejavu con immagini ed emozioni opposte.
Mi attendono due voli da 10 ore l'uno.
Per fortuna all'imbarco la signorina è un'appassionata di moto, due parole, e quando sto per salire mi comunicano che ho un cambio di posto a sedere. Sono in una zona con piú spazio per le gambe. INIZIAMO BENISSIMO. Grazie signorina.
Volo lungo e noioso con tappa di 2 ore a Bankok.

Non dormo.
Mancano 4 ore e decido di guardare fuori ed apro l'oscurante.
La luce mi abbaglia.
Solo quando gli occhi si abituano ecco che ciò che credevo oceano prende colore ed è terra rossa, ed è outback, e sono lacrime.
Sono di nuovo in viaggio e sono VIVA !

sabato 20 ottobre 2018

Colica renale e conseguenze

È incredibile come la mente umana interpreta ogni cosa a seconda di come si sente dentro.
Così il drogato trova i suoi compagni di buco dei gran simpaticoni e così l'alcolista troverà sempre un bar aperto ed una buona scusa per festeggiare.
Così io in ospedale trovo personale gentile e preparato.
Quando però arriva una diagnosi infausta seguita da un punto di domanda la mente allegra vacilla e si lascia sedurre dalle lusinghe della malattia: tutti ti coccolano, puoi dire tutti quei no che non diresti mai poiché tutti ti perdonano.
La mente vorrebbe intensamente continuare nella bambagia del "poverina è malata" ma dentro di me, grazie al cielo, a Dio ed a me, c'è una piccola scintilla di luce che ha deciso che io valgo di più della malattia.
Così quando il referto della TAC mostra una diagnosi da spavento, io decido di fare una Risonanza Magnetica giusto perchè meglio controllare: e dopo, 2 settimane, la risposta è arrivata: IoParto.

domenica 23 settembre 2018

PREPARAZIONE MENTALE

son trascorsi 10 anni dal mio ioparto scritto tutto di un fiato.
Oggi come allora mi accingo ai preparativi e, nella mia mente compare lui: Franco Monnet.
Ero al raduno motocicliste.net ed Erika Mugnai mi presenta qusto uomo barbuto, moro, con i capelli un po lunghi, stile anni 80; il tipo d'uomo che speri che parli ed abbia anche una bella voce.
Franco mi stringe la mano, una stretta ferma e decisa ma non forte da stritolarmi o fare a gara a chi è più duro. Semplicemente mi guarda con i suoi profondi occhi neri e mi dice:  "sei pronta a non tornare più?"
Nemmeno avevo ascoltato le sue parole che avevo già risposto
"si"
un si senza esitazioni, solo pochi istanti tra cuore e labbra, ripensandoci, mi domandai come mai avevo risposto senza esitare.
Oggi la stessa domanda riecheggia nella mia mente, la risposta è uguale, ma carica di tante altre consapevolezze.
L'età dei miei genitori avanza; mio fratello non ha mai accettato la prima partenza figuriamoci questa; mia mamma teme che non voglia tornare più ... ma da un viaggio non si torna mai .. almeno non si torna mai come prima.
Guardo i loro silenzi, li oservo nei loro rituali, ceerco di non sentirmi colpevole per aver scelto di .. di .. fare un viaggio.
Mio fratello si chiede perché non posso essere una donna normale che ha figli, un compagno e che va in vacanza al mare per abbronzarsi un po e si mette a dieta per indossare meglio quella gonna che le dona tanto.
Mamma in fondo è orgogliosa
Papà invece... papà assapora già i commenti dei paesani: "certo che deve avere un sacco di soldi per viaggiare così tanto" .. la gente non sa , non conosce i 10 anni di sacrifici senza mai fare ferie, un'automobile con 200.000 km a cui non entra più la retro marcia, ma fin che va meglio non spendere, la gente non sa gli orari assurdi di lavoro, anzi lo sanno, perché vengono a farsi visitare da me anche la domenica, anche la sera tardi, "dopo cena che almeno son tranquillo" o frasi del tipo "dai, caso mai ti chiamo domenica e vediamo se hai posto quando torno dal lago"
Sanno tutti benissimo che lavoro tanto e faccio pagare poco, pochissimo, sanno tutti benissimo che su di me si può contare e quindi? quindi, come sempre accade, quando te ne vai un attimo, giusto 1 mese a Dubai perchè lo sceicco ti invita a raccontare il tuo viaggio di 10 anni fa, bhe, le allusioni alla mia vagina papà le deve sopportare.. ma questa gente ce l'ha una figlia? ah si ... ce l'hanno ..ma è una "normale", che va al mare e si mette a dieta e che la darebbe al primo che passa pur di andare a Dubai dallo sceicco, io invece no .. io invece mi sono sempre rotta la schiena e non le caviglie per colpa dei tacchi alti.
Ecco, la mia preparazione mentale ha avuto inizio
ora speriamo solo che papà non si faccia troppo male, ascoltando chi parla senza cuore
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